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Edificato
al posto dell'antica basilica che raccoglieva
le spoglie di S. Geminiano, il Duomo è l'opera
più insigne tra quante modena possa vantare.
Divenuto il simbolo della città, insieme
alla Ghirlandina (la sua torre campanaria),
fu cotruito tra l'anno 1099 e 1106 su progetto
dell'architetto Lanfranco. Tra il XII e
il XIV secolo, furono apportate molte modifiche
esterne, tra le quali il grande rosone
della facciata e la Porta Regia,
opere di straordinaria eleganza e di pari
raffinatezza (si pensi soltanto alla cornice
a meandro fogliato comune ad entrambe).
Magnifico esempio dell'architettura romanico-lombarda,
iniziato da Lanfranco nel 1099. Di grande
interesse sono le sculture a lato dei portali,
di Wiligelmo (1099), la Galleria, il Rosone
centrale, attribuiti ai Maestri Campionesi.
Agli stessi ed ai loro discepoli sono dovute
le tre porte. L'interno e' ricco di opere
d'arte: l'ambone trecentesco, un polittico
gotico, dipinti, sculture, coro quattrocentesco,
un gruppo in terracotta policroma del Mazzoni
(1480), il "pontile" ornato di rilievi di
Anselmo da Campione (1180 c.). Vasta cripta
su 60 colonnine. In Sagrestia affreschi
cinquecenteschi, una pala di Dosso Dossi
e altri capolavori. Per l'annesso Museo
Lapidario, vedere pagine precedenti. Lo
slanciato campanile del Duomo - la celebre
"Ghirlandina", simbolo della citta' - venne
costruito tra il 1224 e il 1319 ed e' alto
88 m.
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