Modena Informazioni La Prov. in un Click
 
La Città e Provincia
by Modena Informazioni
In Pillole
Informazioni Utili
Cinema,Spettacolo
Farmacie di Modena
Farmacie Zona Bassa Mo
Farmacie Zona Alta Mo
Musei,Palazzi
Teatri
Biblioteche
Impianti Sportivi
Eventi,Manifestazioni
Parcheggi,Viabilità
Orari A.T.C.M
Orario Treni F.S.
Mercati Settimanali in Prov.
Vivi Natura,Percorsi Verdi
Benvenuti a Modena
Cenni di Storia
Lo Sport Modenese

Fissa come Home Page

Cerca in Modena Informazioni
 
Home Page | Chi Siamo | Guestbook | Cartoline | | | Vetrina | Cerca Nel Sito
Prodotti Tipici | Sapori Modenesi | Ricette | Web Annunci,Bacheca
Meteo Modena web cam
| Cam Modena 1 | Cam Modena2 | Cam Carpi | Cam Pavullo | Cam Castelfranco E.
 I Link Dello Sport SPECIALE MODENA CALCIO.
 Torna Alla Pagina Sport/ Girone Di Andata / Girone di Ritorno/I Giocatori /Le Date Delle Partite / Vivi una Telecronaca del Passato / Votate il nostro Sondaggi/ Stadio Braglia
Riviviamo attraverso le vecchie cronache la cavalcata dei gialloblu di Malagoli La serie A di quarant’anni fa
22 aprile 1962, giusto quarant’anni fa, il campionato di serie B presentava un dominatore assoluto (il Genoa di Fongaro, Giacomini e il sudafricano Firmani), e dietro una gran bagarre, tra Verona, Lazio, Pro Patria, Messina e Modena per gli altri due posti utili alla salita nella massima serie. A Modena, in Piazza d’Armi si corse il Gran Premio Giovanardi, vinto da Vivaldo Baldi su Mincio in 1.20:9 al km, e nel limitrofo “Braglia” dodicimila spettatori assistettero a un risultato a occhiali nel derby col Parma, guidato in difesa da Sentimenti V di Bomporto. Modena imbottito di riserve, pasticcione in difesa e come sempre debolissimo all’attacco, sentenziò Giorgio Boschini sull’“Avvenire d’Italia”. Altro punticino il 29 aprile, conquistato sul campo della concorrente Verona, che al 18’ della ripresa conduceva per 2-0: ma un minuto dopo il gol di Pagliari, il quale lanciato da Bellemo evita un difensore e dal limite sorprende Ciceri incautamente fuori porta (qualcuno ricorderà Ciceri alla difesa della porta modenese, una decina d’anni dopo). E non era finita: al 43’, rimessa laterale, con palla a Pagliari che traversa davanti alla porta, Ciceri si lascia passare la palla sotto il naso senza intervenire, Basiliani si imbambola senza curare Vetrano, e questi da un metro non fa fatica a infilare. Mentre la nazionale maggiore partiva (“con buone carte”, titolò un giornale) per i disgraziati mondiali in Cile, il Bologna giocava in Mitropa Cup superando la Stella Rossa di Belgrado con gol di De Marco e Nielsen, il Modena prendeva un brodino al Braglia, superando 3-2 il Catanzaro (che come centravanti schierava il giovane Mascalaito!). Tutto sembrava facile; malgrado il campo reso un aquitrino dalla pioggia abbondante, dopo 21 minuti si era già sul 3-0, e si usufruì di un rigore… Ma lasciamo ancora alla penna di Giorgio Boschini il resoconto. Molte, troppe occasioni favorevolissime sono state mancate dagli attaccanti canarini nel più incredibile dei modi. Prima rete all’8’: rimessa laterale, da Giorgis a Pagliari che spostatosi verso il centro dell’area fa partire un forte rasoterra che s’insacca sulla sinistra di Bertossi. Raddoppio al 18’, ancora per merito di Pagliarone, per un’azione passata da Marmiroli e Vetrano: l’ala sinistra effettua un centro teso che Pagliari raccoglie di testa battendo Bertossi da pochi passi. Sembra uno schema, che si ripete tre minuti dopo: Vetrano calcia in area una punizione; di testa, Pagliari porge a Giorgis che, fatti due passi, mette in rete nell’angolo basso. Al 38’ il rigore, concesso dall’arbitro Gambarotta di Genova per un fallo di Nardin (futuro napoletano in serie A, con Sivori e Altafini): Vetrano si accinge a battere, nonostante che il pubblico reclami a viva voce Pagliari. Bertossi intuisce la traiettoria del tiro e, buttandosi tutto sulla destra, mette in angolo. All’inizio della ripresa, gol annullato a Tinazzi per un fuorigioco molto discutibile (allora non c’erano moviole!), poi un quarto d’ora di follia della difesa gialla: Al 31’ Rambone effettua un tiro in diagonale che Balzarini si appresta a intercettare. Interviene Cattani che nel tentativo di liberare effettua uno spiovente mandando la palla nella propria porta. E al 40’ quello che si direbbe oggi un “gollonzo”: Un innocuo pallone perviene a Barucco che porge all’indietro a Balzarini. Il portiere modenese esce tranquillo verso la palla che però ristagna in una pozza d’acqua. Interviene Florio che può segnare con un rasoterra… Gli sportivi increduli seguono sbigottiti le fasi di questa partita tenendo sempre sott’occhio il cronometro. Per fortuna, allora non usava fare il recupero dei nostri giorni, e ce la scampammo: ma eravamo solo quarti, a pari punti con Lazio e Napoli. Ulteriore turno casalingo il 20 maggio (quando Graham Hill vinse con la BRM in Olanda, terzo e quarto Phil Hill e Baghetti su Ferrari), contro l’ultima in classifica, il derelitto Cosenza. Arbitro, l’internazionale Jonni di Macerata, e ancora pioggia sugli 8000 del Braglia. Un attacco brillante ma sprecone, titolò il solito Boschini alludendo al quinquetto Leonardi – Tinazzi – Pagliari – Marmiroli – Vetrano. E’ veramente destino che gli sportivi modenesi debbano assistere agli ultimi minuti di gara sempre col cuore in gola, a causa delle tante facili occasioni mancate, e della contemporanea assenza in difesa di Barucco, Aguzzoli e Cuttica; per fortuna, Giorgis e Goldoni oggi erano veramente in gran forma… Ma purtroppo nell’attacco del Modena c’erano due nei, Pagliari e Leonardi. Per fortuna, un fallo di mano di Federici al 17’ costringeva Jonni a darci un rigore: stavolta del tiro si è incaricato Giorgis il quale ha battuto Amati con un forte rasoterra sulla destra. Raddoppio al 24’ della ripresa, per merito delle due bocce perse della giornata: cross di Vetrano per Pagliari, tiro, respinta del portiere, la palla rimbalza sui piedi di Leonardi che non ha difficoltà a mettere in rete. Gli ospiti protestano per un fuorigioco, Jonni va a consultare il guardalinee che per nostra fortuna non ha visto niente. Ma al 36’ c’e’ un rigore per il Cosenza, per un atterramento del centrattacco Lenzi ad opera di Balzarini: gol, e se Dio vuole finisce qui. Siamo terzi, ma in compagnia di Verona e Lazio. Il 27 maggio, quando Van Looy vince la tappa al Giro, Phil Hill e Gendebien su Ferrari trionfano al Nurburgring, i canarini vanno in casa della pericolante Lucchese: ormai hanno il fiatone, e si accontentano di un pari 1-1, con un altro rigore trasformato da Giorgis a pareggiare in vantaggio iniziale di Bassetto. Migliori dei nostri, Giorgis, Goldoni, Marmiroli e Vetrano. Arbitrava Grignani di Milano, che assegnò al Modena un giustissimo rigore per atterramento di Pagliari lanciatissimo. Giorgis trasforma con un pallonetto sulla destra di Persico (colui che diventerà, più tardi, il mago dei portieri, scopritore di Zenga, Tacconi, Lorieri ecc.). Restiamo terzi, in compagnia della Pro Patria. Intanto, comincia il mondiale, e l’Italia è sbattuta fuori a calcioni dal Cile di Jorge Toro (che poi verrà a giocare nel Modena); al Giro si corre la leggendaria tappa del passo Rolle tra la tormenta, col trionfo di Meco (Tutti eroi, titolò su “Tuttosport” Gian Paolo Ormezzano). Ma per il Modena, il 4 giugno, è il trionfo: nell’ultima giornata si batte 3-1 il Bari al Braglia, davanti a 17 mila spettatori impazziti, e si conquista la certezza (con Genoa e Napoli) della serie A. Si era messa male, con “Pecos Bill” Virgili a portare in vantaggio il Bari dopo un minuto grazie – testimonia sempre Boschini- a un errore di Goldoni e un’incertezza di Balzarini: ma le grandi prestazioni del solito Giorgis, di Cattani, Tinazzi e Vetrano, e soprattutto di Marmiroli, il miglior uomo in campo in senso assoluto, consentirono il recupero. Pareggio al 29’, con Vetrano servito da un tacco di Marmiroli. Vantaggio al 42’, con un’azione veramente eccezionale che ha mandato il pubblico in visibilio: azione tutta al volo, da Giorgis a Vetrano a Tinazzi, ancora a Vetrano che la tocca in direzione di Marmiroli, il quale batte Ghizzardi calciando al volo con rara potenza. Gol della sicurezza a 8 minuti dalla fine, per una punizione toccata da Tinazzi a Vetrano che sorprende Ghizzardi con un violento tiro a mezza altezza. Per la certezza dell’esito mancava il responso della radio: I transistors stavano riferendo i risultati degli altri campi e il silenzio è stato interrotto da un brevissimo boato quando si è saputo che la Pro Patria era stata battuta… Poi un altro incontenibile boato: anche il Verona era stato battuto, per cui la serie A era cosa certa. Iniziava anche, in parallelo all’invasione di campo, un frastornante concerto di clacsons. Auguriamoci che il vecchio, caro Giorgio Boschini sia presto frastornato per la stessa ragione. Fabio Marri .
   
Sito ottimizzato per risoluzione 800x600
 
Pupplicità su Modena Informazioni | info@modenainformazioni.it | Infoline 338/9647376 | modenainformazioni@modenainformazioni.it

By Modena Informazioni© 2000-2002 è un prodotto Gea Gea Agenzia di Sviluppo